Get Back - Lem56

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Get Back

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Get Back  

McCartney (voce, basso) Lennon (armonie, chitarra solista) Harrison (chitarra ritmica) Starr (batteria)
B.Preston piano elettrico.
Registrazione 23/27/28/30 gennaio e 5 febbraio 1969
Pubblicata l'11 aprile 1969 (in Italia il 16 aprile)

Get Back/Ritorna
Cinque mesi di lavoro per produrre il doppio album bianco, aveva spossato il gruppo e lasciato tracce nei loro rapporti. Un po' come era successo dopo il LP Sergeant Pepper's Lonely Hearts Club Band. McCartney cerca allora di tenere insieme i Beatles. L'idea era di un ritorno alle radici: un ritorno al rock and roll, un ritorno al concerto dal vivo. Basta sala di registrazione, bisognava recuperare il rapporto diretto con i fans per recuperare il rapporto tra loro stessi.
Sembrano alquanto fasulle le ipotesi secondo cui questo progetto non fosse condiviso dagli altri. Basterebbe pensare che proprio in quei giorni, sia Lennon che Harrison parteciparono a eventi live. Così si va formando l'ipotesi di un disco che avesse come ultima performance quella di un concerto. Altre condizioni furono dettate da Lennon, il quale voleva che le registrazioni fossero prive di sovraincisioni: tutto doveva essere in diretta. I giorni passavano, la sala di registrazione era prenotata e così la troupe con le macchine da presa ma i Beatles non si decidevano a cominciare. A questo punto Paul prese in mano la situazione spingendo, anche a viva forza, gli altri al lavoro. Il risultato fu evidente sotto gli occhi di tutti. I Beatles non erano più un gruppo. Le personalità di ciascuno erano così cresciute, gli interessi erano così forti che si era persa quella genuina e spontanea carica che li aveva sempre contraddistinti. Il film che uscì dopo il loro scioglimento fotografa in modo impietoso questo stato di cose. Eppure la loro vena creativa non era finita. Nonostante tutto riuscirono a mettere insieme una serie di brani di buona e ottima fattura, basti pensare a Two of Us oppure a The long and winding road che, con Let It Be, costituiranno lo score del loro ultimo LP anche se non l'ultimo ad essere registrato (l'ultimo sarà Abbey Road nella primavera estate del 1969).
Le alterne vicende del progetto Get Back/Let It Be, cui questo brano di Paul era legato, portarono a una sua uscita come singolo. L'intento iniziale era di scrivere una canzone politica in polemica con le misure invocate all'epoca in Inghilterra contro l'immigrazione dall'Asia e dalle Indie Occidentali. Da qui i vari titoli, da No Pakistanis a Commonwealth Sonn, con i quali è apparsa sugli innumerevoli bootlegs che ne riportano le prime prove. McCartney dovette però cedere di fronte a rischi di possibili fraintendimenti e adattò sullo stesso impianto musicale una storia "a episodi", con i soliti personaggi inventati e alcuni passaggi enigmatici. Il titolo definitivo ben si adattò comunque all'idea, allora perseguita, di un ritorno alle radici musicali del gruppo. John dal canto suo fu sempre convinto che celasse un invito, neppure molto nascosto, rivolto a Yoko. La versione presente su Let It Be non comprende la parte finale (dal penultimo Loretta in poi) ed è introdotta tra vari scambi di battute da una parodia di John: "Sweet Loretta Fart she thought she was a cleaner/But she was a frying pan..." ("Dolce Loretta Peto, pensava di essere un aspirapolvere/Ma era una padella..."). John provvede anche a una battuta finale, che viene dopo alcuni applausi e un "Thanks Mo" di Paul rivolto alla moglie di Ringo, Maureen: "I'd like to say thank you on behalf of the group and ourselves and I hope uw passed the audition" ("Vorrei ringraziarvi da parte del gruppo e di noi stessi e spero che abbiamo passato l'audizione").
Il brano è un travolgente rhythm-and-blues in cui McCartney canta fra contagiosi assolo di Lennon e Preston. Un pezzo che con la sua miscela di armonia, forza e follia esercitò un enorme fascino sui propri fans tale da vendere, nel 1969, quattro milioni di copie in tutto il mondo. Non senza ironia, la canzone avrebbe siglato, come ultima scena del film Let It Be, il definitivo commiato dei Beatles. È indicativo che McCartney nel 1986, intitolerà “Get Back” il tour mondiale che lo vede per la prima volta, suonare i pezzi dei Beatles.

Lyric
Jojo was a man who thought he was a loner  
But he knew it couldn 't last
Jojo left his home in Tucson, Arizona
For some California Grass.
Get back, get back.
Get back to where you once belonged
Get back, get back
Get back to where you once belonged.
Get back Jojo. Go home.
Get back, get back
Sack to when you once belonged.
Get back, get back
Back to where you once belonged.
Get back Jo.
Sweet Loretta Martin thought she was a woman
But she was another man
All the girls around her say she's got it coming
But she gets in while she can.
Get back, get back
Get back to where you once belonged
Get back, get back.
Get back to where you once belonged.
Get back Loretta. Go home.
Get back, get back
Get back to where you once belonged

Traduzione
Jojo era un uomo che pensava di essere un solitario
Ma sapeva che non poteva durare
Jojo lasciò la sua casa a Tucson,
Arizona Per qualche Pascolo della California.
Ritorna, ritorna
Ritorna dove stavi una volta
Ritorna, ritorna
Ritorna dove stavi una volta.
Ritorna Jojo. Vai a casa.
Ritorna, ritorna
Dove stavi una volta.
Ritorna, ritorna
Dove stavi una volta.
Ritorna Jo.
La dolce Loretta Martin pensava di essere una donna
Ma era un altro uomo
Tutte le ragazze intorno a lei dicono che se lo doveva aspettare
Ma lei lo capisce fin dove può.
Ritorna, ritorna
Ritorna dove stavi una volta
Ritorna, ritorna
Ritorna dove stavi una volta.
Ritorna Loretta. Vai a casa.
Ritorna, ritorna
Ritorna dove stavi una volta
Ritorna, ritorna
Ritorna dove stavi una volta.

 
 
 
 
 
 
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