Blues sviluppo - Lem56

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Blues sviluppo

Ai primi del Novecento la grave crisi agricola e la forte espansione dell’industria attirò migliaia di neri verso le città del nord e le loro fabbriche (Chicago e Detroit).
Il blues fu allora "scoperto" dai cittadini e conseguentemente dall'industria della musica, pubblicato a stampa (1911) e su disco. (blues di città).
In questo processo d’urbanizzazione del blues il genere si arricchisce nel timbro (strumenti) eseguito ora da un gruppo musicale.
Nell’hot jazz di New Orleans la band è di strumenti a fiato mentre per i gruppi blues si avrà sempre la chitarra e possibilmente elettrica!, l’armonica a bocca e una sezione ritmica costituita da basso e batteria dove occasionalmente appare il piano.
Con il tempo, vedi rhythm and blues e soul, saranno introdotti strumenti a fiato (sax, tromba e trombone).

Facciamo un breve confronto.
Ascoltiamo
Sweet Home Chicago nella versione di Robert Johnson (Retro R2CD 40-14/1) poi quella dei Blues Brothers tratta dalla O.S.T. dell’omonimo film di R.Lester (Atlantic Records) .
Passaggio dal blues rurale a quello di città.

Blues di città, blues rurale, ma a parte queste due semplici categorie perché il blues è ancora così presente, così radicato nella musica e nella testa dei musicisti di tutto il mondo?
Eppure la sua struttura è semplice, ripetitiva cosa ci trovano gli Oasis, Alex Britti, cosa ci trovano i Led Zeppelin o Pino Daniele, i Beatles o Battisti ecc. perché quando si costituisce un gruppo rock la prima cosa che si fa per trovare feeling è quella di suonare un blues?

Alcuni sample scelti tra musicisti che non sono direttamente dei blues man e non sono statunitensi, ma vengono dal mondo del rock eppure nei loro dischi ecco tracce più o meno timbrate blues.
Janis Joplin cantante USA interprete solitaria di Mercedes Benz un brano segnato dalla sua voce marcatamente blues.
Jhon Mayall inglese, uno di quelli che sperimenta il blues con Mama Talk To Your Daughter .
I'm a Man
è di Eric Clapton anche lui inglese forse il più importante chitarrista bianco di blues.
Lucio Battisti, scatenandosi con il chitarrista Radius , tra un’Acquazzurra Acquachiara, Un mi ritorni in mente ecc. inserisce, nei suoi dischi, più di un brano blues come Se la mia pelle vuoi .
I
Led Zeppelin, furono messi sotto contratto dalla casa discografica della musica nera, la Atlantic Recors, loro che erano inglesi, giocano con Bring It On Home presentandocela prima nella loro versione blues e poi trasformandaola in un brano di hard rock.
Nun me scoccià
di Pino Daniele, uno che spesso si è dedicato al blues con dischi dal titolo Un uomo in blues o Nero a metà.
Per concludere questa veloce carrellata non potevano mancare i Beatles associati a torto ad una musica genericamente pop quando, al contrario sanno essere molto blues come in questa semi-acustica For You Blue
.
Naturalmente dimentico tanti altri ma il senso di questa panoramica era quello di capire come il blues abbia contagiato tutti e non debba essere pensato come una musica per pochi e tanto meno per solo neroamericani.

Ritorniamo alla domanda: perché il blues è ancora così presente, così radicato nella musica e nella testa dei musicisti di tutto il mondo? Non è semplice rispondere e sicuramente non è una sola la risposta. Procediamo con ordine e diciamo che se i temi del blues riguardano gli oppressi e chi più degli schiavi d’America lo era, è anche vero che oppressi lo siamo un po’ tutti in un modo o nell’altro e per motivi diversi.
Il blues si potrebbe identificare con un moto d’insoddisfazione, di protesta per qualcosa e quindi suono il blues. Questo limitandosi al testo, ma quando il testo non c’è o è solo un breve inciso? Allora blues è uno stato d’animo un modo di sentire che il musicista, attraverso il suo strumento, trasmette principalmente a se stesso e indirettamente all’ascoltatore, è così unico che solo lui è in grado di suonarlo!!!
Ecco perché la formula ripetitiva del blues funziona sempre, perché quel brano suona così, perché quel gruppo suona così, se cambiassimo i musicisti e suonassimo allo stesso modo, con le stesse note, ritmo ecc. non avremmo lo stesso risultato ma un altro blues!!!

Prendiamo (I'm your) Hoochie coochie man di Muddy Waters, ascolta
con molta attenzione, anche più volte il frammento proposto. Ora passa a Boom, boom, boom, boom di John Lee Hooker. Pensa a quanti elementi musicali sono simili eppure come sembra tutto diverso. Ora ascolta Il tempo di morire   di Battisti e poi scopri che lo schema è il medesimo ma suona ancora diverso proprio perché chi suona è un altro. E potremmo continuare con altri esempi come I'm a Man di Eric Clapton ecc.

È una visione musicale rivoluzionaria, totalmente l’opposto del modo di concepire la musica in Europa. Qui il compositore scrive uno spartito che lui, o più spesso altri strumentisti professionisti guidati da un direttore, interpretano. Se ascoltassimo le diverse versioni di una sinfonia di Beethoven, vale a dire eseguite da orchestre diverse con direttori diversi, non sentiremmo grosse differenze, diciamo che l’impostazione, “l’accento” il modo di portare la melodia sarebbe quantomeno simile.
Per i neri con il blues questo non esiste. Non importa lo spartito, ma come “dici” quella melodia, non importa seguire un’unica frase, non importa fondere insieme il suono dell’orchestra, invece interessa che ognuno, perché individuo, possa, debba essere diverso, debba sentirsi diverso: è nell’essenza dell’essere diversi tra gli uomini che si esalta il concetto stesso di umanità.
Questa è una lezione che i cosiddetti “poveri neri” danno all’egoista uomo bianco.

In conclusione se ascoltando un blues non riesci a stare fermo, se ti viene voglia di suonarlo beh, forse, vuol dire che anche dentro di te abita il blues.

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