A Hard Day's Night - Lem56

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A Hard Day's Night

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A Hard Day's Night

Pubblicato il 10 luglio 1964

Riedito in CD Mono non rimasterizzato (AAD)
Nuovo CD rimasterizzato con interventi sulle dinamiche del mix originale (ADD) [9/9/2009]
Registrato tra il febbraio e marzo del 1964

A hard day's night - I should have known better - If I fell
I'm happy just to dance with you - And I love her - Tell me why
Can't buy me love - Any time at all - I'll cry instead
Things we said today - When I get home - You can't do that
I'll be back



Beatlesmania: con questo termine il Daily Mirror il 14 ottobre 1963 etichettava quel fenomeno d'isteria collettiva legato alle performance dei Beatles.
A hard day's night, film e disco rappresentarono la Beatlemania così come la gente se l'immaginava.

Lunedì 2 marzo 1964, nove giorni dopo il ritorno dagli USA, i Beatles iniziarono le riprese del film dal titolo ancora incerto.
I film con protagonisti cantanti pop erano solitamente di livello molto basso (basta pensare ai film di Elvis o a quelli più nostrani di Morandi o Albano). Sono produzioni a basso costo con l'obiettivo di sfruttare al massimo la scia del successo discografico per altri immediati profitti.

A Hard Day's Night
non fu tutto questo. Il budget ridotto (180.000 sterline) offerto dall'United Artist, la brevità delle riprese (8 settimane) non impedì il miracolo. I Beatles ebbero la fortuna di lavorare con Richard Lester, un regista poco noto ma come il gruppo, disponibile a sperimentare, attratto al surreale e all'imprevedibile, disposto, insomma, a mettersi in gioco. Il risultato andò oltre ogni attesa: non fu solo un successo di pubblico, per altro atteso e scontato, fu soprattutto un'opera capace di sintetizzare lo spirito di quel tempo. La sua scrittura, lo stile usato per documentare A Hard Day's Night diventò un classico del genere un modello cui ispirarsi. Per comprendere appieno l'importanza del lavoro di Lester e dei Beatles, perché fu vera collaborazione, basterebbe mettersi a giocare con una moviola estraendo tutte le sequenze cinematografiche "musicali". Otterremmo una serie di videoclip! E siamo nel 1964. I Beatles in futuro giocheranno molto con le videocamere. Memorabili le sequenze allo stadio o quelle al distretto di polizia senza dimenticare la frenetica sequenza d'apertura accompagnata da cadute, fughe, urla e baffi finti sulle note di una delle canzoni di rock and roll più travolgenti: Can't Buy Me Love.

Il LP fu scritto quasi tutto durante le tournée: non c'era tempo per fermarsi a comporre, mentre la riserva dei loro brani si andava assottigliando. Composero 13 brani tra Parigi e New York di cui 7 usati per il film. Fu anche il primo album completamente scritto da Lennon-McCartney. C'è chi disse "questi due ragazzi sono i migliori autori di canzoni dal tempo dei Lied di Schubert".

Le 13 canzoni che costituiscono A Hard Day's Night furono precedute da due 45. Il primo uscì in marzo e aveva come lato a Can't Buy Me Love e sul b You Can't Do That. Due brani fortemente rock and roll forse i primi ad essere riutilizzati come cover da artisti internazionali. Count Basie ed Ella Fitzgerald inserirono Can't buy me love tra i brani delle loro serate. Fu un'incoronazione: considerarono Lennon e McCartney alla stessa maniera d'autori già affermati e consolidati. Il secondo 45, A Hard Day's Night, uscì pochi giorni prima del LP e aveva Things We Said Today come lato b, una ballata di Paul costruita sull'alternarsi di due accordi.

Beatelmania, questo doveva essere il titolo provvisorio del film. Richard Lester decise di cambiarlo in A Hard Day's Night. Era necessaria dunque una nuova title track. John, il giorno successivo l'aveva già scritta. "A Hard Day's Night" era un gioco di parole inventato da Ringo. Dopo una giornata particolarmente pesante era solito commentare: "It's been a hard day" ("E stato un giorno duro").

Il LP inizia con uno stupefacente accordo di undicesima di Sol tenuto per un'intera battuta. Un effetto incredibile come attraversare una cascata e poi... ecco la melodia di A Hard Day's Night nella tonalità di sol e con un ritmo marcato, l'assolo di Harrison e subito dopo I Should Have Know Better. Sembra essere la continuazione del 1° pezzo: stessa tonalità, stessa nota tenuta (re) pur avendo un andamento più moderato e sound più "per bene". In questo LP le performance di Harrison si fanno più interessanti e sicure. Il sound diventa personale. George sperimenta l'uso di una chitarra elettrica Rickenbaker a 12 corde, un fatto insolito e certamente nuovo per il costume del tempo. Forse, quasi contemporaneamente a Harrison, il chitarrista McGiunn dei Byrds (USA west-coast) adotterà questo strumento che segnerà il caratteristico sound del suo gruppo. Segue If I Feel che dopo un'inconsueta introduzione vocale tutta giocata sui cambiamenti tonali, si apre ad una melodia che ancora una volta poggia sulla stessa nota di re. Bisogna fare una considerazione che il modo di comporre di Lennon si fonda su una ricerca melodica ricavata dalla sequenza armonica degli accordi. Dopo l'adolescenziale I'm Happy Just to Dance With You affidata alla voce di George ecco la prima ballata scritta da McCartney: And I Lover. Una canzone che vendette negli usa più di 1.000.000 di copie e fu da subito una tra quelle più interpretate. La melodia si muove con profili ascendente-discendente senza note ribattute, è frutto di un'idea semplice ma al tempo stesso di accattivante bellezza. È felice anche l'idea di alzare di un semitono il finale mentre suona in modo eccezionale la rinascimentale terza Piccarda del finale. Una citazione per Tell me Why e I'll Cry Instead due pezzi di sapore country e I'll Be Back dalla bellissima melodia, mentre Any Time at All e When I Get Home rompono lo schema romantico-adolescenziale del disco.

 
 
 
 
 
 
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