Jass/Jazz - Lem56

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Jass

L'origine del nome Jazz ha differenti interpretazione. Una tra le più simpatiche vede protagonista gli abitanti di New York e la Victor Records (futura RCA). Nel 1917 è pubblicato il primo disco di jass, si tratta di Tiger Rag ed è suonato dall'Original Dixieland Jass Band. La Victor Records predispone una serie di manifesti pubblicitari. I cittadini di New York, è facile capire quali, si divertirono a cancellare la J di Jass facendo diventare la parola in ass che vuol dire grande sedere. La Victor non poteva permettere un simile affronto così i manifesti furono rifatti trasformando Jass in Jazz.

Il jass, poi chiamato jazz, prende l’avvio dal blues modello musicale afroamericano ormai consolidatosi dopo l’esperienza del primordiale worksong e dei successivi canti sacri, vedi spiritual e gospel.  È un blues che si presenta in modo diverso, non è la chitarra che accompagna la voce ma un gruppo costituito da diversi strumenti a fiato.

La guerra di secessione americana ebbe un ruolo rilevante nello sviluppo della musica afroamericana. Era tradizione dell’esercito statunitense, dell’uno o dell’altro schieramento, avere una fanfara: bande costitute per lo più da strumenti a fiato La marcia era alla base dell'addestramento militare e le parate con la coreografia dei plotoni accompagnati dalla banda erano una consuetudine nelle festività. I soldati di colore entrarono in contatto con le fanfare dell'esercito imparando, per imitazione, l’uso degli strumenti.
Durante la ritirata dell'esercito Confederato i soldati di colore del nord, ebbero la possibilità di raccogliere cornette, trombe, clarinetti, tromboni, strumenti lasciati dalle fanfare dei reggimenti durante la ritirata. L'uso di questi strumenti avvenne sempre per imitazione tramite osservazione e scoperta.

Si suona a "orecchio", secondo un proprio istinto, un proprio sentire e non seguendo modelli scolastici prestabiliti. Proprio questa genuinità, questa innocente freschezza sarà un tratto caratteristico di tutta la musica jazz.

Grazie ai "bassi costi" di questi strumenti a fiato si formarono brass band che furono, all'inizio del XX secolo, un elemento caratteristico della nuova musica di colore a New Orleans e dintorni.
Le brass band suonavano nelle sale da ballo e nei cabaret di New Orleans
, la città fondata dai francesi e venduta all'inizio dell'ottocento allo stato della Louisiana da Napoleone Buonaparte.
Suonavano durante le cerimonie e le funzioni funebri. La band suonava a orecchio e talvolta, stanchi di ripetere le stesse melodie ne improvvisavano altre. L'improvvisazione sarà una prerogativa del jazz.

La struttura melodico-armonica del blues, l’uso di strumenti a fiato e percussioni, l’improvvisazione, un sound non scolastico segno identificativo del musicista, l’esecuzione a orecchio e un ritmo swing mutuato dal ragtime del "fratello" colto Scott Joplin sono le caratteristiche del primo jazz.

Il ragtime, nato intorno al 1893 come musica di supporto ai minstrels, spettacoli popolari, è una composizione in tempo di marcia (2/4) per pianoforte caratterizzata dal ritmo sincopato scandito dalle due mani del pianista, richiama la poliritmia di origine africana. Le melodie del ragtime, che a loro volta traggono spunto da quelle europee, furono usate come guida dai musicisti di New Orleans nelle prime composizioni jazz.

In conclusione, le composizioni delle brass band che suonavano a New Orleans diedero vita alla prima forma di jazz. Utilizzavano le melodie di successo del ragtime innestate su un impianto armonico/strutturale di origine blues con ritmi sincopati eco della poliritmia africana. Suonavano a orecchio strumenti a fiato che avevano imparato da autodidatti caratterizzandoli di un sound inconfondibile, matrice del musicista stesso. Non scrivono le musiche che suonano e che modificano secondo il proprio sentire attraverso improvvisazioni al tema perché semplicemente non conoscono la scrittura musicale.

Il jazz si svilupperà nel corso del XX secolo modificandosi secondo diversi stili che lo porteranno ad essere sempre meno una forma musicale spontanea e folklorica per una forma d'arte di respiro cosmopolita.

Oggi jazz non è sinonimo di musica afroamericana bensì è musica che attraversa nazioni e continenti suonata con passione da uomini di questo pianeta siano essi negri, bianchi, gialli di qualsiasi razza. Questa è sicuramente una grande rivincita del popolo afroamericano, la più grande vittoria su qualsiasi forma di razzismo.

 
 
 
 
 
 
 
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