Rubber Soul - Lem56

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Rubber Soul

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Rubber Soul

Pubblicato il 3 dicembre 1965 (mono - stereo)

Riedito in CD rimasterizzato (ADD)
Nuovo CD rimasterizzato con interventi sulle dinamiche del mix originale (ADD) [9/9/2009]
Registrato tra il giugno e il dicembre del 1965

Drive my car - Norwegian wood - You won't see me Nowhere man - Think for yourself - The word -  Michelle What goes on - Girl-I'm looking thorough you - In my life - Wait - If I needed someone - Run for your life

Con Rubber Soul si comincia a... volare.
Messi alle strette dal loro stesso pubblico che pretendeva la loro continua presenza ma rendeva impossibile ascoltarne le musiche durante i concerti, decidono di prenderne le distanze. Le composizioni, ora, sono frutto del lavoro di gruppo nello studio di registrazione non si rivolgono più "semplicemente" all'adolescente.
Si sentono artisti sono artisti, e come tali, portano avanti il lavoro come meglio si sentono di fare.
Rubber Soul è il preludio al periodo più intenso, più prolifico, più interessante dei Beatles che culminerà con Sergeant Pepper's Lonely Hearts Club Band.

Il 12 giugno ricevono, con grande scandalo generale, la MBE (Membri dell'Impero Britannico). Onorificenza che fu data in vasta copia, durante e dopo la seconda guerra mondiale, a soldati e civili. Perché ai Beatles? Meriti artistici? forse, sicuramente economici. Le loro vendite e quante ne indussero, vedi quello che oggi chiameremmo "merchandising ", sostennero gran parte dei disastrati conti del loro paese e, non ultimo, seppero esportare un prodotto! Questo giustifica ampiamente la MBE, il titolo di Baronetto, da non confondere con quello di Lord: di Pari d'Inghilterra.

Dopo la pubblicazione di Help! Inizia un tour che li porta in Francia, Italia e Spagna. Contrariamente al solito non furono soffocati dalla folla che si presentò ai concerti in vasto numero ma non era il caos degli anni precedenti. (A Milano tennero due concerti presso l'impianto Vigorelli. Al primo parteciparono 7000 spettatori e al secondo 20000. L'impianto aveva una capienza di 22000.)
Dopo due anni di follie, forse la beatlemania era in calo. Dice M.Lewishon "…probabilmente parecchi fans avevano finalmente capito quanto fosse inutile spendere soldi per un'esibizione di 25 minuti pressoché inudibile". I Bealtes se ne erano resi conto da un pezzo.
I concerti del tour negli USA furono l'opposto. Organizzati in modo che i quattro potessero arrivare su mezzi blindati in hotel e da qui allo stadio dove per 25 minuti l'auto, sempre in moto, era pronta a portarli in salvo in caso di un "assalto". L'organizzazione era un vero disastro ma quello che più conta è che gli stessi Beatles non ne potevano più. Irritabili durante le conferenze stampa, sempre più infastiditi dal fatto che i fans non ascoltavano una briciola delle loro canzoni ma volevano solo vederli. Più volte troncavano la canzone sicuri che nessuno se ne sarebbe accorto, non facevano un minimo di audizione prima del concerto, esattamente l'opposto della cura maniacale con cui Paul, ancora oggi, si appresta a salire su un palco!
Era ora di smetterla e lo dissero chiaramente a Brian Epstein.
La sala di registrazione diventerà la loro via di fuga e da li si rivolgeranno al pubblico.

In questo clima si lavora per il prossimo album. La copertina a colori ci mostra una immagine distorta dei Beatles. Un filtro… Dylan li aveva iniziati al "fumo" e sicuramente la piantina magica li aveva affascinati. Come pensare che i 14 pezzi originali del Lp non ne fossero in qualche modo influenzati.
Il disco inizia con l'intricata ed isterica Drive me car per passare al sitar di Norwegian wood che con Nowhere man e Girl ci mostra un umorismo tagliente "paragonabile solo alla cattiveria" usata nei testi. Si prosegue con You won't see me, scritta da Paul in un momento di crisi del rapporto che aveva con la fidanzata Asher, per continuare con Michelle, una ballata nata da un'idea di McCartney , ma è sbagliato attribuirla interamente a lui, poiché notevole fu l'apporto di Lennon nella stesura della seconda frase e nella ricerca di una concatenazione armonica soddisfacente. Fu registrata quasi interamente da Paul sfruttando il metodo delle sovraincisioni che tanto sarà usato in seguito. Infine If i needed someone, una dei due pezzi scritti da Harrison, che è magistrale per tutto l'album, e qui su un bordone suona la sua chitarra Rickenbaker Fireglo a 12 corde, dall'inconfondibile timbrica cristallina, imitando il fraseggio tipico del tambur, strumento a 3 corde di origine orientale. Infine una citazione tutta particolare per In my life, canzone decretata come la migliore composizione del XX°secolo. "Meditazione del passato e dolceamaro piacere di ricordarlo"...(MacDonald) tocca temi profondi. John era orgoglioso di questa sua opera che vede impegnato Paul sul piano squisitamente musicale nel costruire una melodia che si adatti perfettamente con la voce dell'amico.

 
 
 
 
 
 
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