Rock and Roll - Lem56

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Rock and Roll

E’ riduttivo definire il Rock and Roll (RnR) come uno dei tanti generi musicali. Il suo avvento ha avuto un impatto sulla società pari solo a quello delle grandi invenzioni del XX secolo. Un impatto sconvolgente che qualche critico ha paragonato al cambiamento portato dall’invenzione del motore a scoppio.

Il RnR nasce dall'incontro tra rhythm & blues e musica country. Si può dire, per quest’origine mista, che il RnR è punto d'incontro tra la musica bianca e quella nera, di fusione tra la cultura afroamericana e quella bianca statunitense. In parte è vero, i giovani bianchi degli stati del sud non potevano non avere ascoltato e assimilato il blues, e bisogna ricordare che lo schema formale del RnR ricalca, con tempo dimezzato, quello del Blues quindi è un Blues veloce che era suonato già dalla metà del XIXsecolo, dai viandanti Blues quando dovevano vivacizzare una “festa”.

Diverse sono anche le teorie sviluppatesi attorno alla nascita del termine RnR. Il DJ Alan Freed si è sempre proclamato inventore del termine (ed è questa la teoria più accreditata sigh!), anche se "rocking and rolling" era un giro di parole usato nella comunità negra per indicare feste e divertimenti a sfondo erotico.
Protagonista dei temi delle canzoni è il mondo degli adolescenti con i loro "miti": la macchina, i sedici anni, gli amori, le corse, i fast food, i drive in ecc.

La prima canzone di RnR a raggiungere la vetta delle classifiche fu "Rock around the Clock" (1954) di Bill Haley. Nello stesso anno Little Richard con il brano "Tutti Frutti" e Chuck Berry con "Maybellene" accendono i giovani statunitensi. In quegli anni (1954 e 1955) un ragazzo di Tupelo (Mississippi, Stati Uniti) incide i suoi primi dischi presso la Sun Records, etichetta indipendente, si chiama Elvis Presley. Diventerà il più celebrato e singolare fenomeno di RnR. Allo scatenato Elvis devono eterna riconoscenza personaggi quali Jerry Lee Lewis, Buddy Holly, Gene Vincent, solo per citarne alcuni. Con Presley il RnR diventa un fenomeno di portata mondiale e faro per un’intera generazione di giovani. Il RnR più interessante, quello più coinvolgente è proposto dai negri come Chuck Berry, i suoi riff di chitarra faranno scuola, e Little Richards il cui uso della voce è una via di mezzo tra il roco blues e il richiamo di  “un gatto in amore”.

La società del tempo fece di tutto per ostacolare il RnR, poiché era evidente a tutti quanto influenzasse negativamente i giovani che prendendo coscienza di sé cominciavano a “discutere” con il mondo degli adulti. Tuttavia, ci si rese conto anche dell’affare: i giovani rappresentavano un nuovo mercato! Così le grandi case discografiche decisero di produrre un RnR deliberatamente “controllato” scegliendo cantanti dall’aspetto rassicurante, come Paul Anka, pronti a cantare in modo sicuramente meno pericoloso.  

La stagione del RnR fu breve, le giovani leve (Buddy Holly, R.Valens …) morirono in un tragico incidente aereo, mancò il ricambio generazionale. Già nei primi anni '60 il genere s’inaridisce, ma sarà decisivo per l'influenza che eserciterà nei confronti d’importanti artisti nei decenni seguenti dai Beatles ai Rolling Stones, da Bruce Springsteen ai Queen.

I governi dei paesi europei fecero di tutto per bandire il RnR , usarono la loro influenza presso radio e tv perché la nuova musica non scatenasse i giovani come accaduto negli USA, ricordiamoci che negli anni ‘60 non esistevano radio e tv “private”.  
Negli anni 60 il commercio tra America ed Europa si svolgeva principalmente con navi cargo. Liverpool era il porto inglese privilegiato. È proprio attraverso questa singolare “porta” che il RnR entrerà in Europa. I marinai inglesi ritornano dagli USA con i dischi di Presley, Berry, Richard ecc. In questo modo i giovani di Liverpool sono in grado di ascoltare il Rock and Roll. Non sarà un caso, che proprio in questa città, nascerà il gruppo musicale che rivoluzionerà la musica del XX secolo: The Beatles.

 
 
 
 
 
 
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