Please Please Me - Lem56

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Please Please Me

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Please Please Me

Pubblicato il 22 marzo 1963
Riedito in CD Mono non rimasterizzato (AAD)  

Nuovo CD rimasterizzato con interventi sulle dinamiche del mix originale (ADD) [9/9/2009]
Registrato tra l'ottobre 1962 e l'11 febbraio 1963

Track List:
I saw her standing there - Misery - Anna(go to him) - Chains - Boys - Ask me why - Please please me
Love me do - P.S. I love you - Baby it's you - Do you want to know a secret -
A taste of honey
There's a place -
Twist and shout



Dopo le sedute di registrazione del 4 settembre 1962 per Love Me Do e quelle del 26 novembre dello stesso anno per Please Please Me il gruppo fu nuovamente convocato per una nuova seduta di registrazione. George Martin il oro produttore discografico, voleva sfruttare il successo ottenuto con il singolo Please Please Me, pubblicato l'11 gennaio del 1963, uscendo con un album.
Bisogna ricordare che per per tutti i discografici dell'epoca compresi quelli della Parlophone, un'etichetta minore del colosso nazionale E.M.I., aveva poca importanza la qualità o l'accuratezza delle registrazioni, importante era il rispetto dei preventivi di spesa e l'affitto della sala di registrazione era una delle voci più onerose . Così l'11 febbraio 1963, in sole 16 ore, i Beatles realizzarono il loro primo album. C'è da impazzire se rapportato ai nostri tempi dove l'uscita di un singolo richiede mesi di lavorazione.
Il metodo usato era semplicissimo: il gruppo entrava in sala di registrazione, si collegavano gli strumenti agli amplificatori, si batteva il tempo e via... in pratica una performance live.

Si registrava come si fosse sul palco solo senza i rumori di fondo, senza un pubblico urlante, con la possibilità di interrompere il pezzo e rifarlo da capo. Purtroppo i limiti delle macchine usate ad Abbey Road per la registrazione impedirono a G.Martin di catturare in pieno il sound dei Bealtes, soprattutto nelle frequenze basse.

Tutti i pezzi furono registrati ricercando l'esecuzione "perfetta" niente taglia incolla e se escludiamo Misery, non fu apportato alcun intervento successivo (sovraincisioni). Cavarsela in solo 16 ore indica l'ottimo affiatamento raggiunto dal gruppo.
Il nastro fu registrato su due piste collocando perfettamente la voce su un lato e gli strumenti sull'altro. In seguito, ma non alla presenza dei Beatles, fu eseguito il mixaggio, naturalmente in mono. L'opzione stereo non era ancora una standard di produzione soprattutto per questo tipo di musica. Naturalmente il disco uscì nel formato mono. Tempo dopo fu predisposta una versione stereo, una assurda versione stereo, una impossibile versione stereo. Non ascoltatela: è irreale sentire la voce di John o quella di Paul su un canale e tutti gli strumenti sull'altro.

Le registrazioni cominciarono con There's A Place seguita da I Saw Her Standing There. Mediamente ciascun pezzo era ripetuto una decina di volte, comprese false partenze ed interruzioni. Nel pomeriggio incisero Misery. Martin era poco soddisfatto della performance alla chitarra di George: riteneva quel suono come prodotto da un elastico così, il 20 febbraio, presente solo il tecnico del suono Geoff Emerik, quest'ultimo sarà il tecnico del suono ufficiale dei Beatles, Martin sovraincise la parte di Harrison utilizzando una celesta.
Verso sera il lavoro sembrava finito, ai quattro pezzi già incisi per i due singoli via via si erano aggiunti altri nove tra cover e pezzi originali. Il produttore richiese un ultimo brano perché si raggiungesse la cifra totale di 14 canzoni. Erano ormai le 22 e il gruppo era piuttosto provato dall'intensa giornata di lavoro. Nacque l'idea di cantare come pezzo conclusivo Twist And Shout degli Isley Brothers. La voce di John affaticata e minata da un fastidioso raffreddore, era di certo al limite. Era evidente a tutti che avrebbero potuto cantarla una sola volta. Fu proprio così. La carica emotiva espressa in questa performance unica, fu così incredibile che a distanza di anni ancora oggi R.Langham, secondo tecnico del suono in quella circostanza, ricorda: mi sarei messo a saltare su e giù, sentendoli cantare a quel modo. Fu un pezzo di bravura stupefacente.

 
 
 
 
 
 
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