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Quadri da un'Esposizione

contemporanea

Quadri da un’esposizione

Quadri da un’esposizione fu scritta da M.P.Moussorgsky nel 1874 per celebrare l’amico Viktor Hartmann,  architetto, morto improvvisamente per aneurisma nel 1873 a soli 39 anni. La composizione fu pensata al pianoforte, in verità l’intento del compositore era quello, in un secondo momento, di orchestrarla, idea che non riuscì a realizzare: morì nel 1881 a soli 42 anni.
Nel 1922 Maurice Ravel, compositore delle avanguardie parigine vicino a Debussy come a Satie e raffinato arrangiatore, ebbe l’incarico, da Serge Koussevitzky, di realizzare l’orchestrazione di Quadri di una esposizione, il risultato fu strbigliante al punto che il pubblico ricorda la composizione di Mussorgsky quasi esclusivamente attraverso l’orchestrazione di Ravel.*

La composizione di Moussorgsky è divisa in una serie di numeri**, collegati da un motivo conduttore (Promenade). L’autore vuole farci rivivere attraverso i suoni l’atmosfera di un visitatore alla mostra di quadri realizzata in onore del compianto Hartmann. Le Promenade segnano il passaggio da un quadro all’altro.

Per il nostro scopo ho scelto la prima delle cinque Promenade e il quadro Lo Gnomo.

Promenade

Il tema si contraddistingue per questo continuo passaggio dal 5/4 al 6/4, un aspetto tipico della musica folk russa.

Ecco nella sua semplicità il brano realizzato per piano ed eseguito da Vladimir Ashkenazy nel 1967

Il disco della Decca fu riproposto dalla rivista Amadeus nel 1994 AM 055-2DP come la versione per orchestra di Ravel
eseguita dalla Chicago Symphony Orchestra diretta nel 1980 da Sir George Solti.
Ravel “colora” la partitura con gran maestria; il tema, inducendo alla sacralità del momento, è prima esposto dagli ottoni poi intervengono gli archi che ne addolciscono il suono e proseguono alternandosi con i fiati in un crescendo che si chiude con una cadenza finale: è il grande sipario che si alza.

Nel 1971 il gruppo inglese di Rock Progressivo: Emerson Lake & Palmer, nome dei tre strumentisti che lo compngono, presenta nei suoi concerti una rivisitazione dei Quadri da un’esposizione alternando arrangiamenti della composizione di Mussorgsky con altri brani originali. Musica rock e musica classica un binomio caro al rock progressivo che il gruppo inglese aveva già affrontato nei loro dischi.
Qui la registrazione è live il brano inizia con il saluto al pubblico di Newcastle l’arrangiamento è tutto centrato sulle tastiere di Emerson dove spicca il registro dell’organo, è un ritorno alla versione pianistica
.

Mandolini chitarra e contrabbasso è il Quintetto a Pizzico Nomos che a Taormina nell’ottobre 2013 esegue i Quadri di Mussorgsky in un arrangiamento che ricalca l’idea di Ravel
.

Gnomus

Il primo quadro rappresenta un nano malvagio che si aggira nella foresta. La musica in 3/4, caratterizzata da tempi contrastanti (in alternanza Vivo e Meno mosso, pesante) da frequenti fermate e riprese, e da un alternarsi di forte, pianissimo e fortissimo, rappresenta i movimenti dello gnomo.
Nella versione al pianoforte tutto ruota intorno della mano sinistra (bassi) e quella destra (alti)
.

Ravel, nella sua trascrizione per orchestra, affida il tema principale agli archi, specialmente ai contrabbassi e ai violoncelli
.

Nella versione degli EL&P inizialmente tutto ruota intorno alla batteria di Palmer che fornisce la spinta ritmica del brano mentre la chitarra basso armonizza. A un certo punto interviene la chitarra distorta di Lake che lascia subito il passo alle tastiere di Emerson dove spicca il Moog, con tutti i suoni elettronici, alternandosi con l’organo. Una versione sontuosa in linea con l’eccellenza di Ravel
.

Ovviamente è molto difficile per un gruppo di strumenti a plettro rendere il malvagio gnomo che si muove tutto strisciante, eppure i cinque componenti del Nomos riescono a conservarne gli equilibri dianamici
.


*  Probabimente lo stesso Mussorgsky si rendeva conto del potere seducente che la sua opera avrebbe avuto sui grandi orchestratori suoi contemporanei, il primo fra tutti fu Nikolaj Rimskij-Korsakov, che ne manifestò il desiderio e non fu l’unico. Le orchestrazioni, gli arrangiamenti sono tantissimi, ecco un elenco approssimativo

Una lista degli arrangiamenti orchestrali di Quadri da un'esposizione:

Michail Tušmalov (ca. 1886, tre quadri e quattro Promenade omesse)
Henry Joseph Wood (1915, quattro Promenade omesse)
Leo Funtek (1922, integrale)
Maurice Ravel (1922, la quinta Promenade omessa)
Giuseppe Becce (1922, per "orchestra da salone". Tutte le Promenade sono escluse, oltre ad alcuni quadri.)
Leonidas Leonardi (1924, pubblicato da Breitkopf & Härtel; Leonard Slatkin ha "rivisto" una parte della versione di Leonardi usando la terza Promenade e Tuileries nella sua prima "compendium" suite dei Quadri)
Lucien Cailliet (1937)
Leopold Stokowski (1939, la terza e la quinta Promenade, Tuileries, e Limoges omessi)
Walter Goehr (1942, Lo gnomo omesso; include una parte per pianoforte)
Sergej Gorcakov (1954)
Nikolaj Golovanov (data sconosciuta)
Lawrence Leonard (1977, per pianoforte e orchestra)
Vladimir Aškenazi (1982)
Thomas Wilbrandt (1992)
Emile Naoumoff (ca. 1994, in stile di concerto con musiche aggiunte, per pianoforte e orchestra)
Mekong Delta (1997, per gruppo metal e orchestra)
Carl Simpson (1997, la quarta Promenade è inclusa nella seconda "compendium" suite di Leonard Slatkin)
Chao Ching-Wen (2002, per orchestra da camera)
Jason Wright Wingate (2003, per orchestra, organo e coro)
Michael Allen (2007)
Hidemaro Konoye (data sconosciuta)
Leonard Slatkin (data sconosciuta, due 'compendium' suite)
Clarice Assad (2008, per la New Century Chamber Orchestra)
Václav Smetácek (data sconosciuta)
Jukka-Pekka Saraste ha creato la sua versione combinando le orchestrazioni di Leo Funtek e Sergej Gorcakov.
Aurélien Bello (2011, per grande orchestra)
Amadeus Orchestra (2012, per grande orchestra, con un quadro a testa preparati da Alastair King, Roger May, Tolib Shakhidi, David Butterworth, Philip Mackenzie, Simon Whiteside, Daryl Griffiths, Natalia Villanueva, James McWilliam e Julian Kershaw)
Peter Breiner (2012, per grande orchestra)

Una lista degli arrangiamenti di Quadri da un'esposizione per compagini diverse da quella orchestrale:

Giuseppe Becce (1930, per trio di pianoforti)
Vladimir Horowitz (1946, versione revisionata per pianoforte solo)
Ralph Burns (1957, per orchestra jazz)
Allyn Ferguson (ca. 1963, per orchestra jazz)
Calvin Hampton (1967, per organo)
Emerson, Lake & Palmer (1971, albume live Pictures at an Exhibition per gruppo rock, testi di Greg Lake)
Harry van Hoof (ca. 1972, per ensemble di ottoni, solo La grande porta)
Isao Tomita (1966, strumenti vari per il cartone animato di Osamu Tezuka; 1975, per sintetizzatore)
Elgar Howarth (ca. 1977, per ensemble di ottoni)
Ray Barretto (1979, Il vecchio castello per band di jazz latino)
Arthur Wills (anni 1970, per organo)
Jon Faddis (1978, per tromba, la traccia denominata Promenade del suo album solista Good and Plenty)
Kazuhito Yamashita (1980, per chitarra classica)
Henk de Vlieger (1981, per ensemble di percussioni)
Hugh Lawson (1983, per trio jazz)
James Curnow (1985, per grande ensemble di fiati, versione ridotta)
Key Poulin (1986-1987, Santa Clara Vanguard Drum And Bugle Corps)
Jean Guillou (ca. 1988, per organo)
Jevgenija Lisicina (ca. 1991, per tre organi; ca. 1997 per organo e 14 strumenti a percussione)
Tangerine Dream (1994, Promenade per tromba, sassofono, corni e sintetizzatore, dal loro album Turn of the Tides)
James Crabb and Geir Draugsvoll (1996, Duo Accordion)
Stan Funicelli (1998, Baba-Jaga e La grande porta, per tre chitarre)
Michael Allen (2000, per ensemble di ottoni)
Christian Lindberg (ca. 2000, per trombone e piano)
Simon Proctor (ca. 2000, per quartetto di eufonio e tuba, reintitolato Miniatures at an Exhibition)
Larry Clark (2001, per banda, Promenade e La grande porta)
Carl Simpson (2004, per orchestra di fiati)
Wayne Lytle (2005, per sintetizzatore, Promenade, Baba-Jaga e La grande porta, con il titolo di Cathedral Pictures per il DVD Animusic 2)
SergeJ Koršcmin (2006, per sestetto di ottoni: 2 trombe, corno, trombone, eufonio, tuba)
Cameron Carpenter (2006, per organo)
Walter Hilgers (2006, per grande banda di ottoni, percussioni e due arpe)
Glass Duo (2007, per arpa di vetro)
Slav de Hren (2008, per banda punk-jazz ed ensemble vocale; alcuni pezzi sono trascrizioni complete, altri sono improvvisazioni sul tema originale)
Murple (2008, per gruppo rock, album Quadri di un'esposizione)
Friendly Rich (2009, per jazz ensemble)
Clarice Assad (2009, per orchestra d'archi, pianoforte e percussioni)
Merlin Patterson (2011, per ensemble di fiati)
Vladimir Agopov (2011, per grande ensemble di fiati)
Robert W. Smith (2012, Madison Scouts Drum And Bugle Corps)
Giuliano Forghieri (2008, per ensemble di clarinetti)
Alan Gout (data sconosciuta, per ensemble da camera)
Duke Ellington (data sconosciuta, per grande banda jazz)
William Schmidt (data sconosciuta, per coro di sassofoni)
Andres Segovia (data sconosciuta, per chitarra, solo Il vecchio castello)
Michael Sweeney (data sconosciuta, per grande ensemble di fiati, Promenade, Baba-Jaga, La grande porta)
Ward Swingle (data sconosciuta, per ensemble vocale, contrabbasso e percussioni, solo Limoges)

**  Sequenza dei brani
1. Promenade
2. Lo gnomo
3. [Senza titolo] (Tema della Promenade)
4. Il vecchio castello
5. [Senza titolo] (Tema della Promenade)
6. Tuileries (Litigio di fanciulli dopo il gioco)
7. Bydlo
8. [Senza titolo] (Tema della Promenade)
9. Balletto dei pulcini nei loro gusci
10. Samuel Goldenberg e Schmuÿle
11. Promenade
12. Limoges, il mercato (La grande notizia)
13. Catacombe (Sepolcro romano) - Con i morti in una lingua morta
14. La capanna sulle zampe di gallina (Baba-Yaga)
15. La grande porta (Nella capitale Kiev)

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