..

Prof. Roberto Tirelli

  

MICROSOFT INTERNET EXPLORERâ

 

Browser î 

                        L'interfaccia  -  La connessione  -  La pagina iniziale  

                        Disconnessione  -  I Preferiti  -  Siti, URL...  

                        La barra di stato  -  Cartella Cronologia  -  Navigazione  -  Pulsanti 

I Motori di Ricerca î

Utilizzo degli operatori logici î

               

                                     

Browser

Con questo termine si indicano quelle applicazioni che rendono possibile la navigazione nel World Wide Web. Sono in pratica dei “visualizzatori” in grado di interpretare il linguaggio HTML e tutte le istruzioni specifiche che sono state inserite nei documenti di Internet. Essi quindi prelevano il segnale che proviene dal modem (essenzialmente un file di testo con codici specifici) e lo “traducono” istantaneamente in testi, immagini, animazioni e suoni.

Il termine Browser deriva dal verbo to brows che vuol dire curiosare, sbirciare. In effetti il loro funzionamento è tale che, attraverso Internet, sembra che vadano a “curiosare” all’interno delle banche dati o di server sempre attivi.

L’interfaccia di Explorer  

Microsoft Internet Explorer è fornito gratuitamente assieme al sistema operativo Windows 95/98; la sua interfaccia utente (l’area di lavoro visibile) è rappresentata da una consueta finestra di Windows completa di barre specifiche e di strumenti.

 
 

Tutta l’area centrale è dedicata alla funzione di visualizzazione delle pagine che non sono modificabili dall’utente perché Explorer non ha alcuno strumento di editor e quindi non possiamo in alcun modo introdurre delle modifiche alla pagina web (per fare ciò esistono delle altre applicazioni) . Explorer è quindi una finestra attraverso la quale possiamo vedere ad uno ad uno, se siamo collegati ad Internet, una quantità enorme di documenti sparsi per il mondo.  ì

 

La connessione

Possiamo connetterci alla rete in due modi:

connessione automatica

è sufficiente aprire Explorer facendo doppio clic sull’icona del desktop; automaticamente viene avviata la procedura di connessione al service provider. Inserendo il nome identificativo (user ID) e la password di accesso le pagine web inizieranno ad essere visibili nell’area di visualizzazione. La connessione automatica viene avviata anche quando si attiva un collegamento da una qualunque pagina web.

 

 

Connessione da accesso remoto:

nella cartella Accesso remoto (che potete trovare in Risorse del computer sul desktop) avviare la procedura di connessione facendo doppio clic sull’icona di connessione al vostro service provider. Terminata la procedura (messaggio: Accesso alla rete), aprire Explorer. ì

 

La pagina iniziale  

Explorer è uno strumento per visualizzare pagine web, quando viene aperto esso visualizza per prima quella che si chiama la pagina iniziale; essa corrisponde ad un indirizzo web memorizzato ma che possiamo facilmente modificare con la seguente procedura:

dal menu Strumenti scegliere Opzioni Internet..., nella cartella Generale si trova la sezione Pagina iniziale. Selezionare il pulsante Pagina corrente per memorizzare come iniziale quella che è attualmente visibile, selezionare Predefinita per memorizzare quella indicata dagli autori (sito Microsoft) oppure selezionare Pagina vuota per non visualizzare nulla  all’inizio e navigare introducendo gli indirizzi dei siti web che vogliamo visitare. Se utilizzate Internet prevalentemente per cercare informazioni allora è preferibile memorizzare come pagina iniziale quella del vostro motore di ricerca preferito. Se invece volete sempre avere le ultime notizie dal mondo potete memorizzare quella del sito di una agenzia di stampa (www.adnkronos.com, per esempio). Una volta memorizzata la pagina iniziale potete ritornarvi tutte le volte che volete semplicemente usando lo strumento in figura. ì

   

La disconnessione  

Per interrompere il collegamento posizionarsi sulla barra delle applicazioni attive di windows, premere il tasto destro del mouse in corrispondenza della icona di connessione e scegliere Disconnetti. Il modem interrompe la comunicazione ma Explorer rimane aperto con l’ultima pagina visitata. ì

 

 

I siti preferiti  

Utilizzando Explorer abbiamo anche la possibilità di registrare, in apposite cartelle, gli indirizzi di quei siti che reputiamo interessanti e che meritano di essere visitati con una certa  frequenza. La cartella che contiene gli indirizzi di questi siti prende il nome di Preferiti e, a sua volta, può contenere altre cartelle organizzate a nostro piacimento: potremmo per esempio creare una cartella Motori ed inserivi gli indirizzi dei principali motori di ricerca oppure una cartella Edicola che contiene gli indirizzi dei siti dei principali quotidiani o riviste più o meno specializzate. Lo scopo di questa comoda funzione è quello di evitare agli utenti di dover ricordare gli indirizzi web che di certo non hanno un aspetto facilmente memorizzabile.

All’inizio la cartella Preferiti è già in parte organizzata dal produttore del programma ma possiamo modificare il tutto a nostro piacimento; per inserire ad esempio l’indirizzo del quotidiano Corriere della sera nella cartella Edicola si procede in questo modo:

Siti, URL e indirizzi  

Ma cos’è un sito Internet? Un sito è un “luogo virtuale” nell’insieme globale di tutto ciò che è accessibile nelle varie reti di computer mondiali (ecco perché si dice che Internet è la rete delle reti). Ad ognuno di questi “luoghi virtuali” corrisponde un codice costituito da una sequenza di 4 numeri, separati fra loro da un punto; ogni numero deve essere nell’intervallo da 0 a 255 compresi. A titolo di esempio ecco alcuni codici: 204.71.200.67    194.133.0.11  ecc…

Se facciamo due conticini scopriamo che il numero globale dei codici possibili è di 2564 = 256 x 256 x 256 x 256 = 4.294.967.296 .

Ad ogni codice corrisponde uno specifico sito e questo è quello che viene chiamato il Cyberspazio in cui si “naviga”. Per facilitare il navigatore, che ovviamente non può memorizzare siti e codici corrispondenti, è stata creata una corrispondenza alfanumerica detta URL (uniform resource location); questa corrispondenza è l’indirizzo Internet che viene usato dal nostro Explorer per trovare le pagine web. In breve, su Explorer e sulle pagine del web compaiono le URL ma nella rete Internet viaggiano solo i codici numerici. Esempi concreti:

al codice 204.71.200.67 corrisponde l’URL www.yahoo.com (motore di ricerca)

al codice 194.133.0.11 corrisponde www.corriere.it (quotidiano)

e così via… Domanda. Ma allora ci sono più di 4 miliardi di siti? No, una recente stima afferma che i siti sono circa 800 milioni, sono tanti ma c’è ancora molto (cyber)spazio. ì

 

La barra di stato  

La barra di stato è posizionata in basso, sotto l’area di visualizzazione. E’ una barra che è presente in molte delle applicazioni di windows, essa comunica all’utente in modo continuo ciò che l’applicazione stessa sta facendo. Questa barra è particolarmente utile con Explorer attivo perchè ci informa in modo continuo del progredire o meno della navigazione. Vediamo alcuni messaggi della barra di stato ed il loro significato:

 

Messaggio

Significato

Connessione al sito …..

Explorer sta cercando il sito richiesto

Sito web rilevato…

Explorer ha individuato il sito nel cyberspazio e si appresta a ricevere informazioni

Download ………

12 oggetti su 20

Explorer sta scaricando nel nostro computer le informazioni ricevute dal sito via modem; gli “oggetti” sono elementi non testuali (immagini, banner, animazioni ecc)

Operazione completata.

La pagina ora è stata caricata completamente. E’ visibile e già memorizzata nella cartella Cronologia ì

 

Cartella cronologia  

Explorer è in grado di memorizzare nel disco fisso del nostro computer tutte le pagine visitate nella navigazione on-line; l’unico vincolo è, ovviamente, quello di averle ricevute in modo completo (questo si verifica solo quando nella barra di stato compare il messaggio Operazione completata). Le pagine vengono memorizzate, con tutti i loro elementi, in una particolare cartella di sistema chiamata Cronologia e vi restano per un tempo definito e programmabile. Ogni sessione di navigazione viene organizzata cronologicamente giorno per giorno nella settimana corrente e settimana per settimana per quelle meno recenti.
Si può accedere alla cartella cronologia utilizzando lo specifico pulsante nella barra degli strumenti; comparirà l’elenco cronologico delle sessioni precedenti disponibili organizzate in cartelle sito per sito.
E’ sufficiente un clic sull’icona della pagina per renderla visibile. Se non ricordiamo più né il nome del sito né la data della visita, la cartella Cronologia possiede un’utilissima funzione di ricerca del nome (solo nella versione di Explorer 5).
Se selezionando una pagina nella Cronologia compare un piccolo segnale di divieto (
x) significa che quella pagina non è disponibile in visualizzazione (forse perché la sua ricezione era stata interrotta e, comunque, non completata).
Per rivisitare quindi una pagina vista nelle sessioni precedenti, non è necessaria la connessione, basta cercarla nella cartella Cronologia e verrà automaticamente caricata.
ì


Navigazione off-line e on-line  

Explorer è uno strumento molto versatile; infatti oltre ad essere in grado di effettuare la navigazione in Internet fra milioni e milioni di pagine, può anche “navigare” in altri spazi come il disco fisso del vostro computer o su altri supporti magnetici/ottici come il CDROM.
Con strumenti adatti si possono poi costruire delle pagine in codice HTML (quello di Internet) che, con opportuni collegamenti, possono costituire un ipertesto nel quale navigare con Explorer. Questa capacità di Explorer di visualizzare documenti anche a modem spento viene detta “navigazione off-line” e, come potete ben immaginare, non ha né i tempi di attesa né i costi della navigazione on-line.
A tal proposito esistono delle applicazioni che sono in grado di prelevare abbastanza velocemente da Internet interi siti con diversi livelli di profondità, per poi scaricarli sul nostro computer e permetterci di visitarli con calma off-line. Queste applicazioni vengono dette web-wacker o anche, in modo più … colorito, web-vampire.
ì

Pulsanti Avanti e Indietro  

La navigazione nel web è resa possibile dai collegamenti (link). Questi sono oggetti attivi che obbligano Explorer a cercare altre pagine web nello stesso sito o in altri siti. Internet, quindi, altro non è che un enorme ipertesto con possibilità di interconnessioni fra i vari documenti praticamente infinite. Ogni “viaggio” è, in genere, diverso da tutti gli altri. Explorer memorizza il nostro “viaggio” nella Cronologia e quindi ci mette a disposizione due pulsanti (Avanti e Indietro) per darci la possibilità di rivedere pagine rispettivamente che precedono o che seguono quella attiva nella stessa sequenza della nostra navigazione.
Questa funzione è utilissima, ad esempio, nella ricerca di documenti per mezzo dei motori; il motore ci presenta un elenco di pagine web che soddisfano le condizioni da noi richieste, noi visitiamo la prima dell’elenco e se non va bene, col pulsante Indietro, ritorniamo all’elenco precedente, selezioniamo la seconda.
ì


I Motori di Ricerca in Internet (search engine)

I Motori di Ricerca sono senz'altro la risorsa principale a disposizione dell'utente per la ricerca di informazioni su Internet.
Ma cosa sono esattamente i motori di Ricerca? Possiamo dire che, in chiave generale, sono dei grandi archivi di dati, che contengono delle informazioni dettagliate su un gran numero di pagine Web. Da qui una prima precisazione: nei motori di ricerca sono memorizzati i singoli documenti che compongono un sito Web, ed è quindi possibile che un determinato sito Web sia riportato numerose volte, in relazione al numero di pagine di cui si compone.
L'inserimento delle pagine Web negli archivi dei motori di ricerca, può avvenire in due modi: sia attraverso la registrazione manuale da parte dell'utente (il responsabile del sito ad esempio), sia in modo automatico attraverso un particolare software che riesce a visitare milioni di siti Web al giorno, inserendo le nuove pagine ed aggiornando le informazioni su quelle già censite.

Attraverso tale funzione, i motori di ricerca mantengono un archivio piuttosto aggiornato, anche se nessuno riesce (né riuscirà mai) a classificare l'intero Web. Basti pensare che il numero totale di pagine censite da AltaVista (www.altavista.digital.com uno dei motori con l'archivio più completo) è di 250 milioni.
Per ogni pagina Web censita, i motori di ricerca memorizzano gran parte del testo in essa contenuto, in modo tale che, ad ogni ricerca dell'utente, viene presentata una lista delle pagine Web dove figurano le parole che interessano.
L'utilizzo dei motori di ricerca è molto semplice. Occorre solo digitare le parole relative all'argomento che interessa, ed in pochi secondi si ottiene un elenco di pagine Web che contengono le parole richieste.
Il primo problema in cui ci si imbatte è quello di trovare, nell'ambito dei risultati della ricerca, le pagine che davvero collimano con la richiesta iniziale. E se da una parte il modo con il quale si immettono le parole chiave è determinante (come vedremo più avanti), dall'altro è evidente come fra le pagine Web coerenti con gli interessi della ricerca, siano presentati anche documenti non attinenti. Riportiamo una citazione che ben descrive questa situazione e che riguarda Internet nel suo complesso. "Internet è come l'unione di tutte le biblioteche del mondo, dove però qualcuno si è divertito a buttare giù tutti i libri dagli scaffali". Vale a dire: di informazioni ce ne sono fin troppe, il problema è trovarle!
Un'altra caratteristica dei motori di ricerca è che il loro uso è totalmente gratuito, così come la registrazione delle pagine negli archivi, e questo nonostante i massicci investimenti necessari per creare un simile servizio. La ragione sta nel fatto che nelle pagine che vengono presentate all'utente, compaiono degli annunci pubblicitari (i cosiddetti banner) attraverso i quali le società che gestiscono i motori di ricerca traggono i loro ricavi. Recentemente, oltre ai banner pubblicitari, alcuni motori di ricerca hanno sviluppato altre forme di business mediante degli accordi con aziende specializzate. Il più noto è quello che coinvolge società che vendono libri attraverso il Web; non appena un utente fa una ricerca, viene spinto a spostarsi sul sito del fornitore di libri per verificare se esiste un testo relativo all'argomento della sua ricerca. In questo caso, il motore di ricerca percepisce una commissione sull'eventuale acquisto scaturito per mezzo del suo sito, oltre comunque a dei compensi a titolo di pubblicità. É opportuno segnalare infine, una tipologia differente di motori di ricerca, le cosiddette directory. L'esempio più noto di directory è rappresentato da Yahoo! (www.yahoo.com), il più popolare sito Web in assoluto. Chiamarlo Motore di Ricerca è in effetti improprio, in quanto classifica solo i singoli siti, indipendentemente dalle pagine in esso contenute, raggruppandoli per tipologia e permettendo all'utente di effettuare una ricerca partendo da macro-categorie, per poi approfondirla in base ad una struttura "ad albero". Altra differenza di Yahoo! dagli altri motori di ricerca è che l'inserimento di un nuovo sito può avvenire solo manualmente ed è sottoposta a verifica del personale dell'azienda.

Suggerimenti pratici nell'uso dei Motori di Ricerca

Va subito detto che non esiste IL MIGLIOR motore di ricerca, quindi scegliete quelli che vi sembrano più validi, tra quelli più importanti.
Caratteristiche importanti sono la velocità di accesso e l'interfaccia che vi sembra più gradevole e funzionale.
Fate una ricerca partendo da termini o frasi specifiche. Se non trovate ciò che vi interessa, allora usate termini più generici.
Se cercate un nome proprio, ad esempio una città oppure un cognome, usare l'iniziale maiuscola (es.: "San Francisco").
Mettete le frasi tra apici (es.: "motori di ricerca"). In questo modo i motori di ricerca cercheranno solo l'esatta sequenza che avete immesso. Le parole inserite tra apici, vi permettono inoltre di cercare anche quei termini che molti motori di ricerca ignorano, come ad esempio gli articoli e le congiunzioni, oppure voci come internet, web, www, ecc.
L'ordine con il quale inserite i termini per la ricerca, è significativo per quasi tutti i motori di ricerca. Quindi digitate i temini più importanti all'inizio.
Se non trovate quello che state cercando tra i primi 20 o 30 siti, cambiate la ricerca o provate su un altro motore di ricerca.

È difficile suggerire quale motore di ricerca utilizzare in prima battuta. Comunque vale la pena di iniziare da, Excite ed AltaVista. Quest'ultimo permette di selezionare la lingua dei siti (tra cui l'italiano) e quindi di fatto può estrarre i siti di una certa nazione nell'ambito del risultato. Se volete analizzare dei siti di una categoria specifica, nessuno meglio di Yahoo! può aiutarvi; tenete presente però che Yahoo! gestisce un numero di siti molto inferiore rispetto agli altri search engine e quindi un occhio agli altri motori è sempre necessario.

Con i "metasearch engine" (detti anche metacrawler) è possibile fare una ricerca contemporanea sui principali motori di ricerca. I risultati non sempre sono precisi (dovendo equilibrare i differenti sistemi con i quali i motori classificano i siti), ma in genere si risparmia tempo. I più famosi metacrawler sono Inference Find, Meta-Crawler e Savvy Search. In Italia NetSonar (sonar.tin.it) offre buone prestazioni collegandosi ai vari motori di ricerca per catturarne i risultati in maniera molto più veloce rispetto a quanto possa fare l'utente.

Ci sono alcune opzioni nei motori di ricerca che permettono di approfondire una ricerca o di isolare dei termini specifici. Excite ha la funzione "More like this" (altre pagine simili a questa), mentre con GO Network si possono digitare dei termini da cercare nell'ambito dell'ultima ricerca fatta. "Refine" è invece il flessibile comando per rifinire le ricerche su AltaVista. È però HotBot ad offrire forse il sistema più flessibile, attraverso dei comandi un po' scomodi da digitare e ricordare, ma molto flessibili; ad esempio, la frase "motori di ricerca domain:it within:3/months" va a cercare il termine "motori di ricerca" solo sui siti con dominio IT, modificati o creati negli ultimi 3 mesi. Solo recentemente, HotBot ha migliorato sensibilmente la sua interfaccia, per cui anche i comandi più specifici possono essere attivati attraverso dei comodi menu.

Vi segnaliamo inoltre, alcune interessanti possibilità specifiche di AltaVista. Se ad esempio volete verificare tutti le pagine dove è inserito un collegamento verso un determinato sito, il comando è link: www.sito.com (dove al posto di www.sito.com va inserito l'indirizzo web da cercare). Se invece volete la lista di tutte le pagine web di un determinato sito inserite su AltaVista, basta scrivere host:www.sito.com (sostituendo a www.sito.com il sito che vi interessa). Molto comodo è poi l'asterisco, attraverso il quale potete cercare tutte le pagine che contengono una parola di cui conoscete solo l'inizio (ad esempio "ricerc*" troverà ricerche, ricerca, ricercatori, ecc.) oppure l'inizio e la fine. Infine, se vi occorre selezionare delle immagini specifiche, nulla di meglio del comando "image", che consente di specificare il nome di un particolare file grafico (ad esempio "image:cometa" troverà le pagine che contengono un file grafico di come "cometa")

Un aiuto per facilitare la ricerca è dato dagli operatori. Uno di questi è, come abbiamo visto, gli apici ossia un simbolo da utilizzare quando si ha bisogno di cercare una coppia di parole da considerare come una sola, ad es. "New York". Sulle ultime versioni di Explorer, invece di scrivere l'indirizzo web per esteso, è sufficiente scrivere una frase di più di due termini ed il browser lancia una ricerca effettuata in base al testo digitato. Questo è un trend che vede aziende come Microsoft o America On Line puntare a far diventare i programmi di navigazione o le interfacce per il collegamento alla Rete, come una specie di motore di ricerca camuffato. Anche perché si sono accorti che il 50% degli utenti mantiene la pagina iniziale standard del proprio programma di navigazione fornito col computer e di conseguenza usa la relativa funzione di ricerca.

I più importanti motori di ricerca

Il motore di ricerca più popolare è indubbiamente Yahoo!, il primo a comparire sulla scena e tuttora al primo posto tra i siti web più visitati. Yahoo! Però non è un vero e proprio motore di ricerca, bensì una directory, ossia un elenco di siti web (e quindi non di singole pagine) suddiviso per argomento. Altra peculiarità è che, a differenza dei motori veri e propri che scandagliano il web per aggiornare i loro archivi, Yahoo! classifica solo i siti a lui segnalati manualmente attraverso una specifica funzione sul sito. Come dicevamo, la strutturazione dei siti su Yahoo! avviene attraverso delle categorie organizzate “ad albero”: ciò permette agli utenti di ottenere agevolmente una suddivisione dei siti per tipologia, isolando solo quelli relativi allo specifico argomento di proprio interesse.
Differente è invece il funzionamento che sta alla base degli altri motori di ricerca: questi censiscono i siti Web in base alla rilevanza delle parole contenute in ogni pagina del sito, evidenziando quelle riportate più spesso, che si presume rappresentino l'argomento principale della pagina stessa. Per fare questo, oltre ad inserire i siti segnalati dagli utenti, scandagliano continuamente l'intero web attraverso degli specifici software (i cosiddetti spider o crawler), acquisendo tutte le pagine non ancora presenti nei loro archivi. Tra i primi ad applicare questa tecnica e tuttora tra i più utilizzati, segnaliamo Lycos, Excite e HotBot, quest'ultimo ritenuto uno dei motori con la migliore base tecnologica.

Un'altro sito molto popolare, specie in Italia, è AltaVista: un motore di ricerca creato dalla Digital per promuovere i prodotti dell'azienda e poi acquistato prima dalla Compaq e successivamente dal gruppo finanziario CMGI che lo ha definitivamente consacrato come uno dei siti di riferimento del settore. Altro punto fermo è senza dubbio GO Network, nato sulle basi di Infoseek e poi integrato nel network del gruppo Walt Disney. Va poi ricordato WebCrawler che fu inizialmente il servizio di ricerca standard per gli utenti di America On Line e che negli ultimi anni ha perso molto del seguito che aveva.
Con particolare riferimento all'Italia, vanno ricordati i principali motori di ricerca nazionali, tra cui spiccano indubbiamente Virgilio e Arianna..

Metaindici

W3 cui

W3 Search Engines

 cuiwww.unige.ch/
meta-index.html

Netscape

Net search

 home.netscape.com/
escapes/search/ntsrchrnd-9.html

Italia on Line

Arianna – Italia On Line

 www.arianna.it/

 

 

Motori di Ricerca Internazionali

Alta Vista

Altavista
   

 altavista.digital.com

Lycos

Lycos

 www.lycos.com/

Excite

Excite Netsearch

 www.excite.com/

Yahoo

Yahoo!

 www.yahoo.com/

Infoseek

InfoSeek

 guide.infoseek.com/

Search Magellan

Magellan

 www.mckinley.com/

Starting Point

Starting Point MetaSearch

 www.stpt.com/

Search Magellan

WebCrawler

 webcrawler.com/

Opentext

OpenText

 opentext.com/

Submit It

Submit It

 www.submit-it.com/

??

SavvySearch Colorado University

 www.savvysearch.com/

Hotbot

Hotbot

 www.hotbot.com/

all4one

all4one - 4 motori in uno (altavista,yahoo,lycos,webcrawler)

 www.all4one.com/



Motori di Ricerca Italiani

Yahoo

Yahoo italia

 www.yahoo.it/

Netscape Italia

Il trovatore

 www.iltrovatore.webzone.it/

Telecom

Virgilio

 www.virgilio.it/

 


Banche dati pubbliche italiane

ISTAT

www.istat.it

Camera dei Deputati

www.camera.it

Senato della Repubblica

www.senato.it

 ì

 

Utilizzo degli operatori logici per la ricerca di documenti

Tutti i motori di ricerca permettono all’utente di accedere alla base dati anche utilizzando operatori logici;  il ruolo di questi operatori è quello di selezionare maggiormente la ricerca di documenti in modo da estrarre solo quelli pertinenti. La sintassi di questi operatori è generalmente identica in tutti i motori; per le eventuali piccole differenze o le opzioni più sofisticate vanno lette le istruzioni che tutti i motori mettono a disposizione dell’utente.

Ricerca utilizzando termini-chiave:

Supponiamo di dover ricercare i documenti in cui si parli di Paperino e di Topolino: Metodo corretto: "paperino"+ topolino oppure paperino;topolino per avere tutti i documenti che contengono paperino e topolino.
Non corretto: paperino topolino. Perché verranno cercati tutti i documenti che contengono solo paperino o solo topolino o paperino e topolino

Ricerca utilizzando termini con caratteri jolly

ESEMPIO: ricerca di informazioni su Pluto e Disneyland.  Non ci si ricorda, però, come sono scritti gli ultimi caratteri della seconda parola.
Si può utilizzare , allora , l'asterisco come carattere jolly che verrà sostituito con una sequenza da zero a cinque caratteri qualsiasi in fase di ricerca ( ricordate il sistema operativo DOS ? ) così:

 

 

pluto + disney*

il risultato della ricerca includerà tutti i documenti contenenti Pluto e Disneyland o , ad esempio, Pluto e Disneytour, ma non Pluto e Disneycartoon poiché tra la y e la n finale ci sono più di 5  caratteri.
Vale la pena ricordare che per usare l' asterisco è  necessario che quest'ultimo, nella parola chiave da cercare, sia preceduto da almeno tre caratteri.

 

Differenze fra caratteri maiuscoli e minuscoli

Possono esserci delle distinzioni fra caratteri minuscoli e maiuscoli in fase di ricerca. Esempio: mainframe + risc. Tutti i documenti che contengono Mainframe, MAINFRAME, Risc, RISC, mainframe, risc , RiSc ecc.

Mainframe + RISC. Tutti i documenti che contengono solo Mainframe RISC (esattamente con la grafia con la quale sono stati editati).

Suggerimento: se il termine immesso è un nome proprio (Roma, Everest, Ricasso) oppure sigle (USA, NATO, ENEA), scrivete con le maiuscole, in tutti gli altri casi usate il minuscolo.

Differenze fra doppi apici ( “ ” ) e il segno +

Si supponga di voler cercare documenti che parlino di via col vento (il titolo del famoso film):
se scriviamo "via col vento" avremo tutti i documenti che contengono via col vento esattamente in quest'ordine, separate eventualmente solo da spazi o da punteggiatura.
Se invece scriviamo +via +col +vento avremo tutti i documenti che contengono via col vento in qualsiasi ordine compaiano (via vento col, col via vento , ecc.) oppure potrebbe comparire un documento in cui c’è scritto: “E’ andato via col cappello e la giacca a vento….”

 

Ricerche con gli operatori AND – OR – NOT - NEAR

Gli operatori booleani consentono di realizzare delle interrogazioni che possono anche raggiungere una certa complessità fino a diventare delle vere e proprie espressioni.

AND

pentium and computer: tutti i documenti che contengono le parole pentium e computer (ance se separate da altre parole, a differenza dell' operatore + che non lo consente).

pentium and "hard disk": Tutti i documenti che contengono la parola pentium e cotemporaneamente la frase hard disk.

 

OR

pentium or computer: Saranno cercati tutti i documenti che contengono la parola pentium, oppure computer, oppure computer pentium.

 

NOT

pentium and not computer: tutti i documenti che contengono la parola pentium ma non computer.

pentium and not "hard disk": tutti i documenti che contengono la parola pentium ma non la frase hard disk.

 

NEAR

E' un operatore che ha una certa somiglianza con l’operatore AND , ma a differenza di quest'ultimo serve a verificare la presenza contemporanea di due parole o frasi che abbiano una distanza massima di 10 parole l'una dall'altra.

 

Esempi di ricerca complessa

Si supponga per esempio di voler individuare tutti i documenti in cui si parli di Omero e dell' Iliade escludendo Ulisse e Agamennone. La ricerca si può predisporre in questo modo :

("omero" and "iliade") and not (ulisse or agamennone).

Altro esempio: ricerca dei documenti che parlano di tappeti persiani o russi i cui nomi siano Kirman o Kashan o Shirvan:

("tappeti" and (persiani or russi)) and (kirman or kashan or shirvan)

 ì

 

 

Risali