
(Ciboure 1875 - Parigi 1937)

Maurice Ravel nasce in un paesino dei Pirenei e subito la famiglia si trasferisce a Parigi.
Fin da piccolo manifesta spiccate doti musicali e per questo, nel
1889, s'iscrive al Conservatorio. Il suo strumento principale è il pianoforte, il suo "punto forte" l'armonia e l'arrangiamento (timbro). Nel 1905 termina gli studi. Ravel a trent'anni aveva già scritto alcune tra le sue musiche più significative (1899 Pavane puor une infante défunte; Alborada...) forse fu per questo che più volte la commissione del Prix de Rome non prese in considerazione i suoi lavori. Il concorso era per giovani compositori! Questa situazione generò un vero e proprio scandalo di portata nazionale. Gli ambienti culturali e politici ritenevano che la commissione esaminatrice avesse offeso lo spirito nazionale
perché, al concorso più ambito, non prendeva in considerazione le musiche di Ravel che era da tutti indicato come il cantore della nuova musica francese.
All'età di ventiquattro anni scrive la Pavane puor une infante défunte che gli procurerà un grande successo. In seguito suscita l'interesse dell'impresario dei "Ballets Russes" Sergej Diaghilev che gli commissionò un balletto, Dafhnis et Chloé, che consacrò il suo talento. Nel 1915 si arruola come aviatore ma l'esercito lo scarta per poi arruolarlo, dopo grandi pressioni, come carrista: doveva essere presente alla Grande Guerra perché convinto che nulla, dopo, sarebbe stato uguale. Chiusa dopo diciotto mesi
l'esperienza militare, Ravel riprende a comporre e propone con successo la propria musica. Fece diverse tournée in Europa e in America, ad Oxford gli fu conferita la Laurea ad honorem. Nel 1926 la ballerina Ida Rubinstein, dopo un lungo corteggiamento, ottiene dal maestro un nuovo balletto: Bolero. È la composizione più conosciuta di Ravel. Nel 1933 ha un incidente d'auto inseguito al quale contrae una rara malattia che paralizzerà progressivamente il suo fisico. Farà cure ovunque senza avere alcun beneficio, morì nel 1937 a seguito di un'operazione al cervello nel vano tentativo di risolvere la sua malattia.
Stile
Ravel è compositore moderno? "Oltrepassati l'impressionismo e le evanescenti
dissonanze debussyniane Ravel approda ad un mondo sonoro che, pur ancorato alle architetture tradizionale, accoglie le più recenti acquisizioni del linguaggio musicale". Condivide con Debussy la battaglia antiwagneriana e "l'aspirazione di liberare la musica da ogni impalcatura teorica", ma i due sono molto diversi. Ravel, profondo conoscitore dell'orchestra nel senso timbrico ed eccezionale armonista, ancora il suo stile alla tradizione. Forma, melodia, armonia, ritmo e timbro sono portati all'estremo ma mai approdano al nuovo. La sua musica è fatta di una decadente intimità che ne è il suo fascino. Il suo colorismo si avvicina di più a quello pittorico dei fauves che non a quello degli impressionisti. Questa complessità nello scrivere non traspare all'ascolto tant'è che la sua musica è di facile comprensione al grande pubblico mentre, ancora oggi, le musiche di Debussy suonano "diverse".

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