
(Saint-Germain 1862 - Parigi 1918)

Debussy fu il primo importante compositore dell'epoca moderna. Di famiglia poco agiata, fu aiutato economicamente da una zia facoltosa per affrontare gli studi musicali. Poté così, a dieci anni, frequentare il conservatorio di Parigi studiando pianoforte e composizione. Partecipò e vinse il Prix de Rome, l'ambito concorso per giovani compositori che aveva in
premio una vacanza studio di tre anni a Roma. Durante l'estate si guadagnava da vivere offrendo il proprio talento di pianista. Nel 1880 la baronessa Nadezda von Meck, già mecenate di Ciaikowskij, lo ingaggia per tre estati. Debussy ha la possibilità di viaggiare per l'Europa ed entrare in contatto con i musicisti russi. Dopo un periodo d'infatuazione per la musica di Wagner, nel 1889 all'Esposizione Universale di Parigi ascolta le musiche di un'orchestra dell'isola di Giava. N'è profondamente colpito. Da allora, spesso, farà uso di scale musicali orientali per le sue composizioni. Nel 1894
scrive Prélude à l'aprè-midi d'un faune ispirato ad un poema di Mallarmé, che lo impone all'attenzione del pubblico e della critica. È l'inizio della sua carriera artistica.
La sua vita affettiva fu piuttosto travagliata. Molte volte al centro di pettegolezzi e scandali, dal tentato il suicidio della prima convivente ai due matrimoni il primo con Lily Texier, il secondo con Emma Moyse, quest'ultima dovette divorziare da un ricco banchiere. I pettegolezzi che seguirono, sugli interessi economici del secondo matrimonio, non sembrano, come sempre, interessare minimamente Debussy. Lo infastidirà di più il successo ottenuto dal compositore Ravel, ne era geloso, ma lo colpirà di più, e fu un vero choc per il suo animo sensibile, lo scoppio della Prima Guerra Mondiale che di lì a poco cambierà tutto.
Stile
I poeti simbolisti, Baudelaire, Verlaine, Rimbaud e Mallarmé, cercavano di trasmettere le sensazioni usando aggettivi legati a tutti i sensi, parlando di profumi o sensazioni tattili. Per descrivere un suono usavano, per esempio, melodia fragrante, suono ruvido ecc.
I pittori impressionisti avevano bandito le regole della pittura tradizionale (disegno, prospettiva, ombreggiatura...) per rappresentare, nei loro quadri, i giochi di luce, le
impressioni di colore, la realtà appena colta dall'occhio e non ancora "messa a fuoco" dal cervello. Debussy è il primo compositore a voler cogliere l'attimo e descriverlo attraverso il proprio sentire musicale. Come tutti i pittori impressionisti rifiuta le forme classiche, abbandona la costruzione romantica basata sull'opposizione dei temi. Costruisce melodie dove manchi il riferimento alla tonica e alla dominante (scale per toni interi). Lo scopo è di togliere, all'ascoltatore, qualsiasi riferimento terreno. Debussy intende così creare un'atmosfera di sospensione, trasmettere impressioni vaghe, indefinite, soggettive. La musica deve poter evocare immagini, colori, situazioni, perdere il senso della realtà.

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