Country Rock - Lem56

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Country Rock

In generale il country, country music, country and western music o country-western, è il risultato dell'unione di forme popolari della musica americana sviluppatasi nel sud degli Stati Uniti (Nashville, Tennessee) grazie agli influssi della musica tradizionale del sud (caratterizzata da violino e banjo), dei tradizionali gruppi musicali formati da fratelli (chitarra, mandolino) e della musica folk degli immigrati anglo-irlandesi.
È un genere che annovera diversi filoni come il Bluegrass caratterizzato da veloci assoli strumentali, il western con le sue tradizionali ballate, il Bakersfield sound, l'Outlaw Country, il Cajun e l'Honky tonk ecc.

Agli inizi degli anni 1920, con la nascita dell’industria discografica e la diffusione delle stazioni radiofoniche, la musica c. divenne un fenomeno d’interesse culturale e commerciale, con il nome di old time music o di hillbilly music (termine spregiativo con cui s’indicavano i “montanari” degli Appalachi). Tra i personaggi di questo periodo J. Rodgers, una delle prime star della musica rurale, esponente di una maggiore apertura nei confronti del blues e della musica leggera, e la Carter Family, trio storico (attivo fino al 1943), legato a umori e stili di una terra conservatrice e contadina, con propensione al familiare e al religioso.
Durante il periodo della grande depressione, mentre emergeva la nuova figura del rambler, il vagabondo che cantava storie dal contenuto sociale e politico, il proliferare delle trasmissioni radiofoniche diede un forte impulso alla diffusione della musica c. negli stati dell’Ovest. Tra gli anni 1940 e i primi anni 1950 la musica c. conobbe la sua massima diffusione negli USA e la città di Nashville ne divenne la capitale, grazie anche alla presenza di case discografiche e importanti network radiofonici. Il cosiddetto Nashville sound (impersonato da musicisti come R. Acuff, E. Arnold, M. Haggard e C. Atkins) definì il canone di una musica sempre più votata a un conservatorismo nostalgico, al ricordo di un’America rurale e pionieristica, in netto contrasto con l’industrializzazione e la modernità.

Negli anni ’60 Bob Dylan s’ispira a Woody Guthrie, un cantante in stile rambler che aveva riportato il country a parlare della vita della gente, dei lavoratori, delle loro lotte, degli scioperi e della fatica quotidiana per la sopravvivenza. La musica di Dylan diventa canzone di protesta questa è la forma musicale che il movimento giovanile statunitense ha scelto come portavoce/bandiera. Dylan, supportato dalla chitarra e dall’armonica a bocca intona con la voce testi che parlano di politica (riferimento alla guerra del Vietnam), dell'aspetto interiore dell'uomo, oltre che del suo impegno sociale.
Con Bob Dylan altri artisti si uniranno nel decennio: Crosby, Still, Nash, Young, Beaz ecc.
Sul piano strettamente musicale è evidente che ci troviamo di fronte a forme strofiche in cui la voce e il testo sono la parte principale, l’accompagnamento semplice e “soft” è da intendersi in modo letterale.
Quando intorno al 1964 al country s’interesseranno gruppi come i Byrds e i Buffolo Spingfield potremo parlare di Country Rock. È una musica meditata e legata alla melodia che prevede un arrangiamento per niente pesante ma realizzato con strumenti elettrici. È sempre una musica attenta al testo che assume un ruolo preminente e diventa arma di denuncia verso la società americana. L’organico, non riconducibile a un modello, è vario e non disdegna l’uso frequente di strumenti acustici.

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